Whey protein quale scegliere?

Whey protein quale scegliere?

Come si estraggono le proteine del siero del latte

I benefici per la salute associati al siero di latte hanno portato allo sviluppo di tecniche avanzate per isolare e concentrare la sua componente “proteica”. Il siero può essere trattato con diverse metodiche di filtrazione, come l’ultrafiltrazione (UF), la microfiltrazione a flusso incrociato (MFC), l’elettrodialisi (ED), la nanofiltrazione (NF) e l’osmosi inversa (RO), talvolta combinate. Indipendentemente dal tipo di filtrazione utilizzata, per ottenere integratori proteici in polvere, l’ultima fase prevede l’essiccazione a spruzzo o Spray Drying, ricavando un prodotto con un’elevata concentrazione proteica e un’umidità inferiore al 5%.

Per la produzione delle proteine in polvere si impiega prevalentemente il processo di ultrafiltrazione (UF). Il siero di latte viene sottoposto ad una prima fase di microfiltrazione (figura 8), che consente di separare la componente grassa e ottenere il “siero chiarificato”. Quest’ultimo viene poi trattato con ultrafiltrazione (UF), generando una sostanza ricca di proteine, utilizzata per produrre concentrati di proteine di siero di latte (WPC) e isolati di proteine di siero di latte (WPI). Inoltre, il prodotto proteico può subire un processo di idrolisi che porta alla formazione di idrolisati di proteine del siero del latte (WPH).

FIG.8 Produzione WPC-WPI-WPH (Marella 2009)

Tipologie di Whey Protein

Le principali forme di proteine del siero del latte (whey protein) descritte di seguito possiedono caratteristiche uniche legate ai diversi metodi di produzione e alla composizione specifica:

WPC

  • Proteine del siero del latte concentrate (WPC): ottenute attraverso un processo di ultrafiltrazione, che permette di separare gran parte dell’acqua e di concentrarne il contenuto proteico, che varia tra il 70% e l’85%. Sebbene abbiano una quantità ridotta di lattosio e grassi, queste componenti sono ancora presenti in quantità moderate. La tecnica di produzione permette di preservare specifici nutrienti del siero come, immunoglobuline e lattoglobuline. Il tempo medio di digestione per le WPC è di circa 60 minuti. Sono spesso scelte per il loro buon rapporto qualità-prezzo e per la loro capacità di fornire un apporto proteico efficace in un tempo relativamente breve.

WPI

  • Proteine del siero del latte isolate (WPI): Dopo la fase di ultrafiltrazione, il siero di latte subisce una successiva purificazione tramite microfiltrazione a flusso incrociato o scambio ionico, che separa ulteriormente le proteine da grassi e lattosio. Il contenuto proteico delle WPI raggiunge mediamente il 90%, con quantità minime di lattosio e grassi. La loro digestione è più veloce rispetto alle WPC, con un tempo di circa 40-45 minuti. Questo tipo di proteine è preferito da chi cerca un integratore con bassi contenuti di carboidrati e grassi, o da chi presenta intolleranza al lattosio.

WPH

  • Proteine del siero del latte idrolizzate (WPH): sono il risultato di un processo chiamato idrolisi enzimatica, che rompe le proteine in frammenti più piccoli, come dipeptidi e tripeptidi, facilitandone l’assorbimento. Grazie a questa forma “predigerita”, le WPH vengono assimilate molto rapidamente, con tempi di digestione di circa 30 minuti. Sono ideali per chi ha bisogno di un rapido apporto proteico post-allenamento o per chi cerca un prodotto estremamente digeribile. Inoltre, l’idrolisi riduce il rischio di reazioni allergiche e il contenuto di lattosio e grassi è quasi nullo.

 

ARTICOLI SCIENTIFICI

Fonte: Marella C.; (2009). Whey Protein fraction using membrane separation technology. M.sc thesis, South Dakota State University, Brookings.

Altri articoli

  • Collagene: la proteina strutturale alleata della pelle, articolazioni e dei muscoli.

  • Come migliorare l’equilibrio della flora intestinale con i probiotici