Proteine del siero del latte: origine, composizione, benefici

Proteine del siero del latte: origine, composizione, benefici

Origine

Le proteine del siero del latte, comunemente conosciute come Whey Protein, sono un sottoprodotto dell’industria casearia. Fin dall’antica Grecia, il siero del latte era considerato un alimento dalle proprietà terapeutiche, tanto da essere definito “acqua curativa” per i suoi effetti benefici sulla salute. Oggi, la ricerca scientifica ha confermato molte delle proprietà attribuitegli, tra cui la sua attività antiossidante, anti-ipertensiva, antitumorale, ipolipidemica, antivirale e antibatterica.


Composizione
delle whey protein

In dettaglio, le sieroproteine sono un complesso di proteine globulari, idrosolubili, che rappresentano il 17-21% delle sostanze totali del latte. Queste comprendono la β-lattoglobulina, l’α-lattalbumina, la sieroalbumina, le immunoglobuline e i peptidi bioattivi. Dal punto di vista nutrizionale sono correlate al cosiddetto valore biologico

(VB), che indica la percentuale di alimento assimilata dal corpo umano, durante la digestione, in rapporto a quella ingerita con la dieta. In particolare, le sieroproteine hanno un elevato VB, pari a 104, se confrontate con le proteine dell’uovo (93), della carne (70) o della soia (70). L’indice VB 104 dipende anche dalla composizione in aminoacidi, nello specifico in aminoacidi essenziali (EAA). Quest’ultimi sono quelli che l’organismo non è in grado di sintetizzare ex novo e pertanto devono essere assunti necessariamente con la dieta. Tra gli aminoacidi essenziali, la percentuale più alta presente all’interno delle proteine del latte è relativa alla Leucina. Quest’ultima gioca un ruolo fondamentale nella sintesi proteica. È uno dei tre aminoacidi ramificati (BCAA), insieme a Isoleucina e Valina, noti per migliorare la crescita muscolare e il recupero post-allenamento.


Studi
scientifici

Numerosi studi hanno confermato il ruolo della Leucina e delle sieroproteine nella nutrizione sportiva, come responsabili della sintesi proteica muscolare, del recupero e dell’aumento di massa magra. Inoltre, le proteine del siero del latte si differenziano per la migliore digeribilità, poiché non coagulano nell’apparato gastrico e per una maggiore assimilazione del nutriente azotato.


Classificazione delle proteine

Il PCDAAS (Protein Digestibility Corrected Amino Acid Source) è attualmente, il valore più utilizzato e quello ritenuto dalla FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per alimentazione ed agricoltura) un sistema ottimale per la classificazione delle proteine. Questo valore è espresso in un range che va da 0 a 1, dove 1 è il massimo punteggio ottenibile. Le proteine del siero hanno un PCDAAS pari a 1, a conferma della loro più alta qualità, come fonte di amminoacidi per l’organismo.

 

Benefici generali

Capacità antiossidante

L’attività antiossidante delle proteine del siero del latte si esplica attraverso il meccanismo biochimico della conversione dell’aminoacido cisteina in glutatione, un potente antiossidante cellulare. Numerosi test clinici basati sull’impiego delle sieroproteine sono stati sperimentati con successo nella lotta contro il cancro, le malattie cardiovascolari e l’osteoporosi.

Preserva la massa muscolare

Tra le tante funzioni nell’assunzione delle proteine, un ruolo fondamentale è quello svolto nella prevenzione della sarcopenia, ovvero il naturale decremento della massa muscolare che si presenta a partire circa dal trentesimo anno di età e che porta alla perdita dell’1% di massa muscolare all’anno. Questa patologia è correlata con fragilità, andatura rallentata, cadute e bassa qualità di vita negli over 65 (Bo Y,2017).

Riduce l’invecchiamento

È stato inoltre dimostrato che le proteine, addizionate alle vitamine del gruppo B, in particolare la B6, favoriscono l’aumento di massa magra e una riduzione dell’invecchiamento (P. Coyot 1996). Le vitamine del gruppo B sono fondamentali nell’attivare le funzioni enzimatiche utili a metabolizzare correttamente gli aminoacidi.

Favorisce il dimagrimento

La supplementazione con whey protein è anche in grado di supportare la perdita di peso, trattenendo un quantitativo maggiore di massa magra: si perde più adipe che massa muscolare. Il meccanismo alla base dipende dal fatto che le proteine, avendo un indice glicemico basso, non causano un rapido aumento della glicemia, mantenendo stabile la concentrazione di insulina nel sangue. Di conseguenza, viene prodotta una quantità maggiore di glucagone, un ormone che aiuta a bruciare i grassi (Devries MC, Phillips SM; 2015).

Pertanto, sapendo che l’assunzione delle proteine è in grado di contrastare il senso di fame, risulta particolarmente funzionale durante le diete ipocaloriche. È consigliata una porzione di 25-30 g di proteine affinchè possa stimolare il rilascio della colecistochinina (CCK), un ormone capace di placare il senso di fame.

Riepilogo delle principali proprietà

In conclusione i benefici derivanti dalla corretta assunzione delle proteine del siero del latte sono molteplici:

  • Aumento della forza;

  • Aumento della sintesi proteica muscolare;

  • Prevenzione della sarcopenia;

  • Limitazione dell’accumulo di grasso nel corpo

 


ARTICOLI SCIENTIFICI:

Devries MC, Phillips SM. Supplemental protein in support of muscle mass and health: advantage whey. J Food Sci. 2015 Mar;80 Suppl 1:A8-A15. doi: 10.1111/1750-3841.12802. PMID: 25757896.

Teixeira FJ, Santos HO, Howell SL, Pimentel GD. Whey protein in cancer therapy: A narrative review. Pharmacol Res. 2019 Jun;144:245-256. doi: 10.1016/j.phrs.2019.04.019. Epub 2019 Apr 18. PMID: 31005617.

Bo Y, Liu C, Ji Z, Yang R, An Q, Zhang X, You J, Duan D, Sun Y, Zhu Y, Cui H, Lu Q. A high whey protein, vitamin D and E supplement preserves muscle mass, strength, and quality of life in sarcopenic older adults: A double-blind randomized controlled trial. Clin Nutr. 2019 Feb;38(1):159-164. doi: 10.1016/j.clnu.2017.12.020. Epub 2018 Jan 9. PMID: 29395372.

Wu G. Dietary protein intake and human health. Food Funct. 2016 Mar;7(3):1251-65. doi: 10.1039/c5fo01530h. PMID: 26797090.

Schaafsma G. The protein digestibility-corrected amino acid score. J Nutr. 2000 Jul;130(7):1865S-7S. doi: 10.1093/jn/130.7.1865S. PMID: 10867064.

P. Coyot, D. L. (1996). Food Proteins and Their Applications. E. S. D. A. Paraf. Dijon: 225-256.

K. Marshall, N., MS (2003). “Therapeutic Applications of Whey Proteins.” Alt. Med. Rev 9(2): 136-156.

M. Pizzichini, R. M., F. Ruscio. (2001 ). “Il siero di latte: da rifiuto zootecnico a materia prima per alimenti e farmaci .” L’Inf. Agrario 16: 49-53.

Wit, J. N. D. (1998). “Nutritional and Functional Charachteristics of Whey proteins in Food Products.” J. Dairy Science 81: 597-608.

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